
L'Italia invecchia, e a quasi due mesi dal tanto acclamato 150° anniversario dell'Unità, ci ritroviamo in pieno festeggiamento di un Paese repubblicano e democratico. Bene. Premesso che la parola "Repubblica" significhi letteralmente "cosa pubblica",siamo a pochi giorni da un referendum che stabilirà se togliere o meno tale condizione all'acqua. L'acqua è un bene pubblico. Ma come il Governo intende privatizzare l'acqua, non è da meno con la cultura. La cultura. Parliamo di risorse vitali. La prima è indispensabile alla sopravvivenza dell'individuo,la seconda è indispensabile alla sopravvivenza del Paese. Se anche questa viene a mancare,se un professore al giorno d'oggi si gioca il posto di lavoro affrontando in classe discorsi di attualità e quindi anche di politica, come può l'uomo del futuro sviluppare un pensiero personale? Come possono i giovani avanzare e prendere un giorno le redini della nazione se nel 2011 l'informazione viene continuamente deviata?
Il passato si ripresenta alle nostre porte, sotto la maschera di una presunta e sorridente democrazia, ma non si tratta che di una dittatura sottile, una dittatura mediatica, che ci propina scandali a go go, che sui canali Mediaset non pubblicizza il referendum. Un referendum che cadrà in un caldo weekend di giugno mentre gli italiani saranno fuori città a godersi la giornata. Ma nonostante il continuo lamentarsi di un capo del Governo troppo occupato a raccontare patetiche barzellette tra uno scandalo e l'altro, se è ancora in possesso del suo incarico è perchè gli italiani continuano a votarlo.
Prendo d'esempio l'epoca dell'illuminismo arabo: era un'età nel fiore del suo splendore, incrementata dalla sete del sapere, ma soprattutto dall'umiltà. Un continuo scambio, esser consapevoli di poter insegnare ma anche imparare. Il declino arriverà presto a spegnere questo splendore quando i califfi inizieranno a non credere più in questi in questi sani principi, ma a pensare in modo egoista, all'interesse personale, anteponendolo a quello generale del Paese. Ed è sempre il Popolo a risentirne, proprio come sta succedendo qui in Italia.
Finchè il potere rimane lo scopo, non si potrà mai progredire. Quindi c'è ben poco da festeggiare...però...tanti auguri Repubblica italiana.
Di VALENTINA OLIVERO.
"Finchè il potere rimane lo scopo, non si potrà mai progredire" e finchè al potere ci sarà chi vuole solo occuparsi dei proprio interesse, la situazione non cambierà.C'è bisogno di un nuovo modo di pensare.A morte il berlusconismo che è peggio di Berlusconi e cominciamo a diffondere le nostre idee DEMOCRATICHE, anche se ci sembra di parlare a vuoto, ma se solamente 1 in mezzo a 1000 farà tesoro di questa nuova cultura e vorrà trasmetterla agli altri, avremo fatto centro!
RispondiEliminaFinchè si continuerà a votare destra e sinistra siamo e staremo ad un punto morto ...
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