lunedì 22 novembre 2010

FlashBack: come tutto è iniziato tra Mara e Berlusconi

Ecco qui un' intercettazione fatta a Berlusconi....molto hot....mi è venuta in mente in questi giorni che Mara Carfagna sta prendendo delle posizioni precise con il governo. Una specie di flash back che riassume come tutto è iniziato tra la Mara e Berlusconi.
Godetevela.

VERBALE: di trascrizione di conversazioni telefoniche in arrivo ed in
partenza sull’utenza avente il numero XXX XXXXXXX in uso a F. C., come
da decreto del 12.2.2008 emesso dalla Procura della Repubblica di
Milano.

LEGENDA

S.P. = Segretaria de Il Presidente

F.C. = (omissis)

B. = Il Presidente

23.04.2008 / Durata: 8:49 minuti

F.C.: Pronto?

S.P.: Si, segreteria…

F.C.: Eh, sono io.

S.P.: Ah! Le passo subito il presidente. Arrivederci, stia bene.

F.C.: Anche lei, grazie.

(Secondi di attesa)

B.: Carissimo! Come va?

F.C.: Ciao, eh…non propriamente, diciamo, ecco…

B.: Non mi…ci sono…hai altri problemi?

F.C.: Si, purtroppo guarda…è una cosa che…

B.: Già ma..e, e..vedrai che poi sistemiamo no? Si, si, si…Ora che
abbiamo vinto di nuovo, insomma, non…c’è relativamente da preoccu…non
avremo più problemi, li evitiamo ancora (omissis)…

(2:37 minuti di conversazione non rilevante)

F.C.: Vabbè…parlando di cose serie…la squadra di governo è
pronta..dico c’è già..ci sono accordi, robe fatte?

B.: Mah…da noi tutto liscio…c’è la Lega che rompe i coglioni, come al
loro solito…lavoreremo di composizione…troviamo questa intesa sempre
su quelle cazzate del federalismo, la sicurezza eccetera, gli arabi…

F.C.: E le donne? (risata)

B.: Cosa..?

F.C.: (risata) Come cosa?

B.: Beh…sinceramente di sicure da parte mia ce ne sono due…in
particolare una…

F.C.: Mi chiedo il perchè?

B.: Senti, lascia perdere questo argomento…che, che…chè l’ultima
volta, ieri, è stato un macello…un disastro salvato a metà…una mezza
vergogna che spero…che lei non vada in giro e, e…ecco chiuda la bocca
sennò mi rovinano, mi rovinano.

F.C.: Gliela chiudi te la bocca sennò, giusto? (risate)

B.: (Risate fragorose)

F.C.: (Risate) Dai dimmi a me almeno, no?

B.: Si, dai…se non te le dico io a te queste cose…Praticamente ero a
Palazzo Grazioli…tra una riunione e l’altra, una rottura di palle
indicibile e, e, e, cioè, mi è venuta questa particolare voglia e
avevo un bre…una pausa, un’oretta di buco…(Voce sovrapposta)

F.C.: Buco…in tutti i sensi eh! (risate) (versi gutturali)

B.: …mi è venuta, ti dicevo, e…(risate) si, si, in tutti i sensi…
allora ho fatto chiamare Mara…e le dico di venire dove sa lei, tempo
cinque…dieci minuti è la nell’ufficio…non c’è n’è per nessuno proprio,
zero chiamate, non ci sono per nessuno!…lei diciamo comincia a
toccarmi il cazzo quando tiriamo un bel limone…e poi insomma fa in
fretta, si inginocchia e comincia a sbottonarmi ma c’è qualcosa…quel
problema solito che non mi si drizza, puttana eva, lei continua ma
niente…prova anche a leccare le palle ma nulla…è tutto floscio…da
vecchio proprio…

F.C.: Porca troia! Cosa hai fatto? Che quella mica…non poteva restare
a bocca asciutta…come tutte le altre volte, no? Ma c’avevi il farmaco,
là…il (incomprensibile) che usi di solito…o quello nuovo?

B.: No…quello vecchio ormai, l’alprostadil…non funzionava…tempo due
minuti e ci voleva non so…neanche il padre eterno ci riusciva a
tirarlo su di nuovo…comunque ti dico, ero in ufficio di fretta…la
mattina sono partito da Arcore presto…non ho portato dietro quello
nuovo, il cialis…cosa fare cosa non fare con questo pompino che…la
cosa drammatica sai qual’è?

F.C.: No, dimmi…

B.: che, che, che tu sei lì, con la figa pronta…che è la ad annusarti
le palle praticamente…magari ci sta la ciulata dopo…perchè no?….e
insomma non va proprio, non ci riesci….cioè, psicologicamente ti
esplode, poi non arriva…è come, credo, per una serie di deduzioni che
si devono per il rispetto della logica…dell’intelligenza che, che, è,
è,…è come (incomprensibile) con uno senza braccio che crede di averlo
ma non riesce a…muovere…non può muoverlo perchè non cel’ha!

F.C.: Capisco…ma sai, Silvio, sai…alla nostra età dico…non si è più
dei ragazzi…

B.: Eh…

F.C.: E’ anche normale avere questo tipo…questi problemi…

B.: Guarda, preferivo farmi di nuovo il Lodo Mondadori che non
riuscire a farmelo succhiare dalla Mara…che cazzo! (risate)

F.C.: (risate) Già…magari ancora facciamo il processo Sme…

B.: O quello dello stragi…

F.C.: …Ancora meglio! Che se non c’avevamo quegli stronzi dei
democristiani…baciapile maledetti con le loro…le loro grandi pretese
democratiche…andassero a fare….bah…poi com’è finita? No ma scusa…le
altre volte riuscivi scusa?

B.: Si, si, si, alla grande…è proprio…ogni tanto mi stancavo perchè
quella se inizia mica la fermi eh, ’sta strappona!

F.C.: Ma si vede, si vede! Anche un esterno…dall’esterno dico che si
vede! Il paese intero, eh!

B.: Tornando a bomba…ti dicevo che ho dovuto chiamare…una cosa
imbarazzante perchè di solito sai che mi porto dietro qualche
pastiglietta…magari tac, vedi che c’è un’attricetta da piazzare…da
mettere in qualche pertugio e anche tu devi metterglielo…e trac…serve
sempre…ma ’sto giro niente, non pensavo finchè non è venuta questa
voglia…e ho saputo che la Mara era a Roma e mi dico: perchè no?…ho
dovuto chiamare la segretaria, una cosa che non ti auguro…imbarazzante
al massimo proprio…e dopo quindici venti minuti è arrivato il
miracolo…

F.C.: E cosa hai fatto nel frattempo?!

B.: Ma niente, qualche palpatina sulle tette…il culo…qualche sditata…
si era rasata questa volta eh!

F.C.: Ebbrava la Carfagna! (risate) Poi, dai, finisci di raccontare,
che mi fai stare così senza finire?

B.: Ti sto dicendo…ti sto dicendo…e poi, e, e, e ecco…insomma in
qualche attimo è tornato come quando avevamo venti anni…come eravamo
venti anni fa…non drittissimmo ma si poteva fare…

F.C.: Yes, we can! (risate)

B.: (risate) …poi alla fine ha anche ingoiato…ovviamente…le è andato
anche un pò nell’occhio (risate) e sul tailleur…quello color panna
sai, che si mette spesso…ma comunque solo pompino che non c’era il
tempo più per, per…niente scopata, cazzo, mi era venuta una voglia…il
solo pensiero di dovermi incontrare di lì a poco con Fini e altri di
An guarda…vuoi mettere…il pompino della Mara che oh…è brava forte…e
vedere la faccia là di Fini…dimmi te…

F.C.: Li fa meglio la Mara, no?

B.: (risate) Carogna…Col culo che abbiamo…Ci intercettano, magari che
dici ste cazzate…

F.C.: Vabbè…stai tranquillo…chi ha vinto le elezioni?

B.: Ho capito…ma un conto sono le porcate…ho anche una famiglia…
l’onorabilità di fronte agli italiani…poi pensa anche alla Mara,
poveretta…quella me la distruggono…

F.C.: Noi siamo abituati alle cose indegne, effettivamente…alle accuse
infamanti…ma una persona normale, voglio dire…

B.: Vedi, vedi…se esce metti caso il pompino…mi rovinano…perchè finchè
è…ti faccio l’esempio…finchè si parla di corruzione, ecco…tanto a
nessuno frega un cazzo…detto brutalmente, ma lo sai anche tu…è da
tempo immemore che ci conosciamo…

F.C.: Si, si, le scopate…quelle mica le perdonano gli italiani…ma
magari sai…vorrebbero gli italiani…gli italiani una soubrette se la
sognano…la ciulatina con la stelletta della tv…con la Carfagna…
vorrebbero farsela tutti…

B.: Figurarsi con un futuro ministro…gnocca!

F.C.: (risate) Ecco, lo vedi!

B.: Vabbè dai…ascolta…ti lascio che devo lavorare per dare un governo
all’Italia…

F.C.: Si, si…ti lascio che c’ho anche io due, tre meeting…non vedo
l’ora di andare a casa guarda…

B.: Oh, senti…io dopo quasi quasi me la chiavo di nuovo la Mara…

F.C.: Ma fai bene! Fai bene!

B.: Lo so…eccome se lo so!

F.C.: Ciao Silvio, ci sentiamo presto, ciao, ciao…grazie.

B.: Ciao (omissis), ciao, grazie a te…ciao.



sabato 6 novembre 2010

Omogenitorialità


Una fatica scriverlo. In parole povere è l'adozione di un bambino da parte di una coppia omosessuale. Un argomento che scotta anche perchè è difficile prendere una decisione senza riflettere attentamente. Soprattutto se, come si fa sempre, si parla a vanvera senza documentarsi minimamente. Io stesso, fino a poco tempo fa ero a favore dei matrimoni gay, ma sull'adozione di un bambino da parte di una coppia omosessuale storcevo il naso. Perchè? Ovvio, pensavo che il bambino potesse subire le influenze dei genitori. Ho cambiato idea per il semplice fatto che mi sono messo nei panni del diretto interessato, appunto il bambino. Basta pensare a quelli che aspettano anni e anni negli orfanotrofi una coppia che li adotti, quando potrebbe esserci qualcuno che desidera un bambino a cui regalare il proprio amore. Tra l'altro il bambino non può "subire le influenze dei genitori" come pensavo prima. Infatti l'omosessualità è un fatto genetico.
Non esiste alcuna prova scientifica che l'essere dei buoni genitori sia connesso all'orientamento sessuale dei genitori medesimi: genitori dello stesso sesso hanno la stessa probabilità di quelli eterosessuali di fornire ai loro figli un ambiente di crescita sano e favorevole. La ricerca ha dimostrato che la stabilità, lo sviluppo e la salute psicologica dei bambini non ha collegamento con l'orientamento sessuale dei genitori, e che i bambini allevati da coppie gay e lesbiche hanno la stessa probabilità di crescere bene quanto quelli allevati da coppie eterosessuali. 
Anche gay e lesbiche dovrebbero avere l'opportunità di poter essere genitori e godersi le gioie di un figlio. Frasi come "I figli devono avere una madre e un padre", "È contro natura", "Una lesbica non ha istinto materno",  sono obiezioni impregnate da pregiudizi e paure che scivolano sulla bocca della gente. Il concetto fondamentale verte su un altro fronte, quello del vero significato di "famiglia". Famiglia significa rispetto e responsabilità, attenzione e amore per i propri figli.Il riconoscimento delle famiglie omosessuali non toglie valori alla società, semmai ne aggiunge. È un allargamento di diritti per alcuni cittadini, non una riduzione per la collettività. Obiezioni e resistenze si sgretolano sotto la mole di ricerche scientifiche che dimostrano come i bambini cresciuti in famiglie omosessuali siano mentalmente sani e socialmente integrati quanto quelli cresciuti in famiglie eterosessuali.

martedì 2 novembre 2010

Pessimo da sapere.


A volte è bello tenere il salame negli occhi. Toglierlo significa uscire dal pensiero coercitivo, dalle idee omologate, aprire la mente e cercare la Verità.
Sto seguendo il seminario sulla 'Sicurezza Internazionale e Diritti Umani'. Rimango basito. Esterrefatto.
Questo articolo è scritto con la fine della 'missione di pace' in Iraq, modo originale di chiamare la guerra nel 2010;  dove l'America cerca, o almeno sembra che cerchi, una soluzione in Afghanistan. Pensavo, e lo pensavo sul serio, che l'America di Bush fosse andata a far la guerra in Medio Oriente per il petrolio. E nessuno dell' èlite l'ha mai negato. Insomma questa negazione mi dava la conferma che ci fosse del vero, che la 'guerra di pace' fosse una scusa per il petrolio.
Un professore del seminario invece aveva un opinione molto diversa.
"Guardate la posizione geografica dell'Afghanistan: questo Stato confina con moltissimi Paesi. Ma ce n'è uno che è importantissimo: la Cina. Il territorio afghano si allunga con una piccola porzione di terra. Questo dovrebbe farvi pensare. L' America, prima potenza economica mondiale potrebbe temere il sorpasso della Cina che si avvicina a passi da gigante per rubarle questo primato. Si potrebbe pensare ad un piano, come dire, 'lungimirante' da parte degli americani. L'Afghanistan potrebbe essere stata 'occupata', perchè in soldoni lo è, per aver un avamposto efficace per attaccare la Cina nel caso l'America si sentisse minacciata."
E' una teoria che a mio parere potrebbe calzare a pennello. Altri invece mi hanno fatto pensare che questa tesi sia sbagliata. Ad esempio si potrebbe ragionare sul fatto che l'America non abbia nessun problema che la Cina possa superarla: l'asso nella manica americano si chiama 'ricerca'. Gli statunitensi ci puntano ogni anno trilioni, ed è questo che li manda avanti. La Cina è un bimbo che cresce e anche lei deve fare una sorta di gavetta, deve stabilizzare la sua economia. Infatti con l'arrivo del benessere si potrebbe ipotizzare una richiesta da parte dei cinesi dei diritti che godono i paesi per così dire benestanti, facendo calare il profitto che per ora è in continua ascesa.
Se questa notizia riesce a confortarmi, ripensando ad un Afghanistan avamposto per un attacco di truppe di terra da quel piccolo fazzoletto di territorio, mi viene in mente una guerra dalle dimensioni catastrofiche. Dalle dimensioni mondiali. E quello che mi fa più paura sono le armi che potrebbero usare, quanto potrebbero devastare questo mondo e quanto sangue inutile scorrerà per gli interessi di pochi potenti.
Dice il saggio: "Non so che armi useranno nella 3° guerra mondiale. Ma temo che nella 4° useremo bastoni e pietre." Pessimo da sapere. No?