I festini Bunga Bunga del presidente del consiglio? Mai finiti. Lo dice Briatore al telefono con la Santanchè. Il plurimiliardario intercettato al telefono con l'amica, si mostra stupito, quasi spaventato. "Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha ripreso?", domanda la parlamentare del Pdl. Sì, "al cento per cento", risponde l'imprenditore. Quindi i festini non sarebbero mai finiti. L'ha scoperto la procura di Genova, che indaga su Briatore, accusato dalla guardia di finanza di evasione fiscale per la gestione del suo yacht 'Force blue'. Le intercettazioni ovviamente verranno usate come ulteriore prova nello scandalo Ruby. Briatore confida alla Santanchè che Berlusconi "è malato! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo 'due botte' cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate."
Una fedelissima del premier, che ha lottato per difendere Berlusconi davanti ai tribunali, sostenendo per altro che il Bunga Bunga non sia mai esistito, si trova in una situazione imbarazzante: come riuscirà a spiegare le interecettazioni?! festini, nonostante il processo, sarebbero continuati ma con delle piccole variazioni, ad iniziare dalla villa (non più Arcore), mentre le escort sono rimaste le stesse.
Ecco qui le intercettazioni pubblicate:
Daniela Santanchè: “Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha ripreso?”.
Briatore: “Al cento per cento”.
DS: “Io sono senza parole … ma perché insiste (con il bunga bunga)?”
FB: “Mora mi ha detto che “Tutto continua come se nulla fosse”.“É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate”.
DS: “Roba da pazzi!”
FB: “Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa (…) Tutto come prima, non è cambiato un ca**o. Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un cinema diverso (…). Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale, il nocciolo duro, “Cento vetrine”.

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