Quando dici che fai l’educatore ti chiedono: “insegni?”
E’ scandaloso che nel 2011 intorno alla professione “educatore” c’è ancora un grande buio. È doveroso fare luce!
E’ colui che ha preparazione nel campo della pedagogia, dinamiche relazionali e di gruppo, conoscenze del linguaggio verbale e non. È una persona che ha estrema consapevolezza di sé e dei propri limiti, rispetto per la persona umana . Sa dominare le proprie emozioni e costruire relazioni educativamente significative con l’altro riuscendo a mantenere una distanza pedagogica. Programma e progetta. È una persona tanto profonda nelle proprie riflessioni quanto pratica e organizzativa nella vita di tutti i giorni. È colui che crede nelle potenzialità della persona umana e la considera come infinita risorsa. Lavora con tutti, grandi e piccoli. Educa bambini,disabili,genitori,anziani. Come la maggior parte delle professioni sul sociale è poco retribuita . E’ un lavoro che persone con tanta passione fanno. Insomma facendo due più due...
educatore: lavoro con cui non ci si arricchisce ma che arricchisce.Da anonimo per Resistenza Giornalistica.

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