
Qual è il motivo per cui vogliono privatizzare l'acqua?
La gestione idrica perde in media 2 miliardi di metri cubi d'acqua, in media circa il 30% in una stima annuale. Si dice che privatizzandone il controllo i privati per massimizzare il profitto saranno costretti a rimodernare l'impianto idrico italiano, a vantaggio del cittadino. La legge prevede che in ogni caso le tariffe non potranno aumentare più del 5% l' anno. I comuni o le società locali partecipate dal pubblico dovranno scendere fino al 40% o al 30 se sono quotate, e dovranno lasciare tutto il resto ai privati. Sulla carta tutto ok giusto?
Chiedete ai cittadini di Arezzo o Latina, dove la gestione è già stata privatizzata e i prezzi sono i più alti d' Italia. Ci sono altri esempi, relativamente ai servizi che sfruttano le reti. In primis, quello delle Autostrade, dove i mancati investimenti hanno dato luogo a infiniti rimpalli di colpe. I privati, per guadagnare, tenderanno a tirar fuori la minor quantità di soldi possibile e a portare al massimo livello le tariffe. Tutto il resto è illusione. Il servizio sarà peggiore e i cittadini lo pagheranno di più.
"Partire dall’acqua pubblica significa partire dalla vita pubblica, perché noi lo sappiamo, ci sono tre grandi elementi vitali che sono essenziali e insostituibili per la vita: c’è il sole, c’è l’aria e c’è l’acqua." Faccio mie le parole di una fondatrice pro acqua pubblica, Katia Lumachi, su Facebook.
Una delle tante risposte che possiamo dare alla domanda che mi sono posto è che vogliano privatizzare perchè il governo è sostenuto da lobby che pretendono e vogliono essere ripagate. E' tutta una logica economica di breve periodo, incentrata sull'oggi e che ignora il domani, quando i privati potranno fare il bello e il cattivo tempo con le tariffe. Non dimentichiamo che la logica di mercato si basa sulla priorità del profito, finanziata dalle tariffe.
"Votare Sì - ha affermato Francuccio Gesualdi, del Centro Nuovo Modello di Sviluppo - è importante perché dobbiamo fermare un processo di privatizzazione che porta con sé la compromissione di tutta la sfera dei diritti. Credo che oltre a essere un referendum specifico sull'acqua sia un referendum di tipo politico che cerca di affermare il concetto, sempre più in demolizione, che esistono una serie di diritti che devono essere garantiti a tutti in maniera gratuita. Questo non può essere ottenuto se la gestione viene concessa ai privati, che ovviamente ragionano secondo una logica di costi e ricavi: nel vocabolario del mercato la parola gratuità non esiste. Credo sia questo l'aspetto su cui dobbiamo concentrarci, essere consapevoli che questo è un voto fortemente politico".
"ci sono tre grandi elementi vitali che sono essenziali e insostituibili per la vita: c’è il sole, c’è l’aria e c’è l’acqua"
RispondiEliminaUna donna spagnola è andata da un notaio per prendere possesso del sole -,- ...
CHEEE??!!!;)
RispondiEliminaè sembra che secondo la legge lo può fare(è proibito solo verso le aziende) infatti in America un uomo si è detto ,davanti ad un notaio, possessore di 8 pianetti ma si è dimenicato il sole ...
RispondiEliminaComunque anche se gli venisse riconosciuto il possesso non potrebbe far pagare nessuno in quanto non ci sono metodi per limitare "l'accesso" al solo hehehe ; ) ...
P.S. Non potete togliere quell'affare che mi fà digitare le parole di sicurezza che 2/3 le sbaglio :P ?
Han un altra cosa,come faccio a farvi avere un mio articolo ? E soppratutto accettate TUTTI gli argomenti ?
Accettiamo tutto, il blog è libero!
RispondiEliminaManda il tuo articolo a resistenzagiornalistica@gmail.com!
ovviamente dev'essere un articolo interessante!:)
RispondiEliminaOk, Devo solo revisionarlo poi ve lo mando ; )
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