mercoledì 1 giugno 2011

Si e Si, Si, Si!!!!

Gli italiani si sono presi bordate di insulti in questi mesi da parte di Silviuccio. "Senza cervello" se avessero votato per De Magistris, troppo emozionati e commossi - quindi scemi e incapaci di intendere e di volere - per essere favorevoli al nucleare dopo Fukushima. E invece la cassazione da una possibilità di far ricredere che gli italiani siano fessi, dopo aver risposto a Berlusconi con il voto comunale di Milano, Torino, Cagliari e Napoli. Il quorum del Referendum contro il nucleare è altissimo, ma possiamo riuscirci. E non solo il nucleare, anche l'acqua pubblica e il legittimo impedimento. L'ultimo ovviamente è il cardine di tutto l'ambaradan costruito per non far andare gli italiani a votare al referendum, è ben noto a noi tutti.
Berlusconi non vuole che si vada a votare perchè se passasse il legittimo impedimento sarebbe il colpo di grazia all'immagine della sua persona. La strada per la prescrizione di tutte le sue vicende giudiziarie diventa tortuosissima, questo è chiaro. Di Pietro ha affermato “Non è una sentenza contro Berlusconi e il suo governo, ma crediamo che il 12 e il 13 giugno possiamo dargli l’ultima spallata e dimostrare che in termini di fiducia e di programma Berlusconi non ha più alcun rapporto con gli italiani”. Con questi referendum vince il desiderio di pretendere la legalità e la trasparenza da parte delle cariche di Stato, pervade la voglia di lasciare un paese libero da enti privati che decidono il prezzo dell'acqua, e si lascia alle future generazioni una terra libera da scorie nucleari. Il 12 e 13 giugno scopriremo se gli italiani sono "sono senza cervello" oppure andranno in massa a votare per raggiungere 4 impegni concreti. La democrazia diretta rimane lo strumento per fermare la politica quando cerca di trasformarsi in totalitarismo; il decidere direttamente è e deve essere un guinzaglio per mantenere le bramosie di rappresentanti politici che non hanno bene in mente il volere dei rappresentati. E allora scateniamo l'effetto domino. Perchè la democrazia ha bisogno di tutti noi per funzionare. Ricordate a tutti di votare! A presto.

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