domenica 28 febbraio 2010

Domani un giorno senza l'aiuto degli stranieri.

Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo? 
Manifestazioni spontanee degli stranieri in contemporanea con Spagna, Francia, Grecia. Domani si scende in piazza per chiedere il rispetto dei diritti, soprattutto un integrazione maggiore per tutti gli emigrati. 
Con questo corteo si vuole portare l'attenzione sull'importanza degli stranieri nell'economia e nella società ed respingere le politiche razziste. La manifestazione ha come scopo fondamentale rendere 'visibili' gli stranieri, insomma farci capire quanto contribuiscono alla nostra economia.Pensandoci bene, sono loro che mandano avanti le fondamenta del nostro sistema produttivo, facendo lavori che l'italiano viziato non farebbe mai; lavori poco stipendiati (se lo sono) e quindi poco dignitosi.
A Cagliari l'iniziativa verra' presentata domani alle 11 in una conferenza stampa al Teatro Sant'Eulalia, a cura del comitato "Primo Marzo Cagliari" presente anche sul social network Facebook. In banchetti allestiti in piazza Repubblica, in piazza Costituzione e in via Roma sara' distribuito materiale informativo, mentre alle 16 piazza del Carmine ospitera' un "Gioco interculturale" per bambini e adulti, cui seguira', alle 17.30 un raduno pubblico con interventi, racconti ed esperienze sul tema. Saranno distribuiti nastrini gialli da appuntare sugli abiti: il giallo e' stato scelto come colore del cambiamento, oltre che per la sua neutralita' politica. Alle 18.30, in tutte le piazze italiane coinvolte verranno 'liberati' dei palloncini gialli, il colore simbolo della manifestazione. Nata in maniera spontanea, la protesta del Primo Marzo ha ricevuto l'adesione di una serie di organizzazioni, tra cui Emergency e Legambiente, partiti politici (Pd, Sel e Rifondazione Comunista) e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che pur dando il loro sostegno, non hanno proclamato lo sciopero generale a livello nazionale.
Resta da fare una piccola domanda...chi viene con me?

Nessun commento:

Posta un commento