domenica 4 settembre 2011

Le banche. Cancro dell'economia e della società?



Nell'immaginario collettivo di molti le banche sono viste come un organismo che cura i nostri interessi. Si è convinti in pratica che siano società pubbliche arbitri del nostro sistema monetario. Non solo, le banche come Banca di Italia o la stessa BCE sono considerati organizzazioni che mantengono l'equilibrio proprio perchè hanno il potere di stampare moneta. 
Sfatiamo un paio di miti:
1) Le banche NON sono pubbliche.  

Le quote di partecipazione al suo capitale sono per il 94,33% di proprietà di banche e assicurazioni private, per il 5,67% di enti pubblici.
 I partecipanti principali sono i più grandi nomi d'istituti bancari italiani come Intesa San Paolo oppure Assicurazioni Generali. Non si può dire quindi che siano pubbliche visto che le quote di partecipazione sono spartite tra organizzazioni private. 

2) Il Governatore della Banca d'Italia non è un rappresentante governativo.

E se non lo è, il governo di certo non può sceglierlo, infatti il Governatore viene consigliato al governo dalla banca. Il governo può non accettare, ma spetta comunque a Bankitalia proporre un nuovo Governatore.

3) La moneta stampata non ha un corrispettivo in oro.

Questa è la menzogna più frequente! La moneta non ha un corrispettivo in oro. Nei caveau delle banche non ci sono i lingotti gialli come ci vorrebbero far pensare. Questo è stato fatto "per coprire i traffici incostituzionali con cui si derubano i lavoratori, i risparmiatori, i pensionati, i contribuenti. Bankitalia non copre e non garantisce affatto le sue banconote. Né lo fa la BCE o la Federal Reserve Bank Corporation col Dollaro. E non le converte in oro. Si limita a stamparle, a stampare pezzi di carta, e a farseli pagare dallo Stato, ossia da noi, dai contribuenti, mille volte il costo di stampa, in modo da guadagnare enormemente a nostre spese, senza produrre alcunché, sottraendo alla gente potere d’acquisto. Ci si chiede dov’è andato il potere d’acquisto che abbiamo perso nel passaggio all’Euro. Ebbene, è andato nelle tasche dei soci delle banche che emettono l’Euro." [Marco della Luna] Non a caso se ci pensate, perchè la moneta di corrispondenza è sempre il dollaro?

"Oggi l'Euro vale 1,*** dollari"

Perchè dollari??? e non oro? pensateci. E' dal 15 agosto 1971 che non esiste più la convertibilità delle valute nazionali in oro.
Il presidente USA Nixon, infatti, pose fine agli Accordi di Bretton Woods, chiudendo la c.d. Gold Window, che prevedeva l’aggancio dollaro-oro dal 1944 (un oncia di oro = circa 35-37 dollari USA)

Conclusione del punto 3: La banca presta soldi senza corrispettivo in oro, e quindi presta sostanzialmente un numero scritto nel pc. Importi strutturali, senza un certificato.

4) Qualcuno ci aveva provato a risolvere il problema.

"Il 4 giugno 1963, venne fatto un piccolo tentativo per togliere alla Federal Reserve Bank il suo potere di affittare la moneta al governo facendosi pagare un interesse. In quel giorno, il presidente John Fitzgerald Kennedy(1) firmò l'ordine esecutivo numero 11110 che ripristinava al governo USA il potere di emettere moneta senza passare attraverso la Federal Reserve." 

Fu ammazzato per circostanze ancora da chiarire. Coincidenza?

5) La banca non è arbitro del nostro sistema monetario.

Tutt'altro anzi! Ha un guadagno enorme su ogni banconota. Fabbricare i "pezzi di carta" (non sono altro) costa 3centesimi. Quindi il loro valore intrinseco è 0,03. Il problema è che lo stato si fa prestare i soldi in valore nominale. Anche se il loro valore sono 3cent, 100€ "di facciata" verranno prestati come se avessero valore 100€. Il signoraggio è la differenza tra il valore nominale e il valore intrinseco di una moneta. Un guadagno immenso.

Conclusioni:
Non bisogna credere senza aver alla mano dei dati, non bisogna parlare senza aver costatato che le cose che si dicono sono vere. E' il caso della nebbia fitta che circonda gli istituti bancari, considerati associazioni di tutela della nostra moneta. Le banche sono i veri detentori del potere, lo sono perchè hanno in mano la moneta. Senza loro e con una moneta nazionale si potrebbe azzerare il debito pubblico, diminuire l'inflazione e guadagnare in potere d'acquisto. Sono le banche che hanno costretto l'economia alla recessione! Se come me siete interessati a questo argomento, commentate e informatevi. Più si è a conoscenza di questo cancro e più si potrebbe cambiare la situazione.





5 commenti:

  1. Potresti fare un articolo su come sarebbe il mondo senza banche? Visto che esistono sin dai tempi dei popoli della Mesopotamia, non riesco a capire come si potrebbe vivere senza di loro.

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  2. Bella domanda! Più che altro si potrebbe immaginare con una banca Nazionale. Qualcuno disse: "se il popolo è lo stato è la banca è statale PERCHE' la banca ti fa un PRESTITO?" Una banca dovrebbe avere soltanto il compito di prestare i soldi. E il cittadino dovrebbe rendere solo quello che le viene prestato. Solo così (credo) sarebbe equo. Chiunque tu sia, che ne pensi?

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  3. Non mi convince il tuo discorso.
    La banca è un istituzione che si è radicata nel mondo nel corso dei secoli, e ( come hai detto tu) si è impossessata di troppo potere, fino a prendere il controllo totale di esso. Tuttavia non si possono ridurre le banche a dei semplici armadietti di sicurezza, che apri e chiudi quando vuoi. Secondo me la "soluzione" è un'altra: le banche centrali, quando creano (e poi usano per comperare titoli o erogare crediti a interesse) denaro o attivi dal nulla, aumentano il proprio patrimonio (cioè guadagnano) a costo zero, e su questo aumento non sono tassate, perché fanno figurare che esso sia compensato dall’uscita del denaro così creato. Ma siccome questo denaro è creato da loro a costo zero, la compensazione è fasulla, come riconoscono i manuali di economia politica e le tasse dovrebbero essere pagate, previa revisione
    dei bilanci e accertamento del reddito evaso. Quindi, poiché le banche centrali
    evadono o eludono massicciamente le tasse, i loro governatori non sono
    legittimati a giudicare in materia di evasione. È questo che bisogna cambiare, secondo me, gli Stati devono affermare il loro potere, attuando politiche di maggiore controllo nei confronti delle banche, e soprattutto non devono far risolvere la crisi a quella gente incompetente (le banche) che l'ha creata.
    Grabriel

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  4. Gabriel ti propongo di scriverci un articolo su questo! ti va?

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  5. No grazie, scrivo già per altri blog.

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