
Sandro Pertini l’aveva detto: “la politica va fatta innanzitutto con le mani pulite”.
Oggi,a ormai vent’anni dalla morte del presidente non si può certo affermare che quella italiana sia una politica “trasparente”. Sono circa due terzi i parlamentari italiani che sono stati coinvolti in procedimenti giudiziari,di cui un terzo è ancora in attesa di una sentenza definitiva. Nelle ultime settimane sono emerse delle vicende che hanno coinvolto molti volti della classe politica ,tra cui Guido Bertolaso,capo della protezione civile. Secondo la magistratura contabile nell’ultimo anno si è verificato un incremento delle denunce per fatti di corruzione del 229%. Lo stesso premier italiano, Silvio Berlusconi,ha subito dal 1998 ad oggi ben 19 procedimenti giudiziari. é stato proprio lui a commentare il caso Bertolaso ,mostrando un certo “scetticismo” nei confronti della magistratura. “in Italia”,ha affermato il premier “sta diventando uno sport nazionale deprimere chi opera per il bene del paese”. Dichiarazioni non nuove da parte del premier che ormai da un anno a questa parte dichiara di essere vittima di un complotto studiato dalla sinistra,di cui è complice la magistratura. Naturalmente il caro e onestissimo premier ha trovato sempre nel corso degli anni i modi per aggirare le accuse che gli venivano fatte:l’avvocato Taormina,ex legale del presidente del consiglio, ha recentemente dichiarato in un intervista che Berlusconi,contrariamente a ciò che ha sempre dichiarato in televisione ha sempre chiesto ai suoi legali di scrivere delle leggi ad personam per toglierlo fuori dalle peggiori situazioni. Ha inoltre dichiarato che riconosce che anche le attuali proposte di legge presentate,come il processo breve per esempio,sono leggi sfruttate dal premier per fini personali. Le leggi che servono a Berlusconi per completare il suo disegno sono tre” spiega Taormina “il processo breve,il legittimo impedimento e il lodo Alfano bis,quest’ultimo da approvare come legge costituzionale. Per quanto riguarda il processo breve si tratta solo di una minaccia che Berlusconi usa per ottenere il legittimo impedimento. Il processo breve è stato approvato al senato,ma scommetterei che alla camera non lo calendarizzeranno nemmeno .Il processo breve gli serve solo per alzare il prezzo della trattativa. A un certo punto ci rinuncerà per ottenere in cambio il legittimo impedimento,ovvero la possibilità di non presentarsi alle udienze dei suoi processi e ottenere così continui rinvii. Le trattative con i vari partiti politici sono già in corso. L’UDC ad esempio ha già detto che se rinuncia al processo breve vota a favore del legittimo impedimento. Qui scatta però il problema: il legittimo impedimento è palesemente incostituzionale,dunque la consulta lo boccerà. Resterà però in vigore per almeno un anno e mezzo,e Berlusconi nel frattempo farà passare il Lodo Alfano Bis come legge costituzionale e dunque intoccabile”. Dichiarazione agghiacciante,da cui traspare un progetto che si prende gioco non solo della giustizia italiana,ma soprattutto del popolo,anche perché il popolo,naturalmente,tutte queste cose non le sa. Ma come riesce il premier a nascondere tutto ciò al popolo votante? Perche le televisioni e la maggior parte dei quotidiani nazionali non hanno mai parlato di questi argomenti? Tutti sappiamo che le reti Mediaset sono di proprietà del figlio del premier,Pier Silvio Berlusconi,quello che non sappiamo è che da quando Berlusconi è in politica Mediaset e Rai non sono più due reti separate. È vero che teoricamente e formalmente le due reti sono dirette e controllate da diverse persone,ma non è ciò che avviene realmente. Il centro destra ha da poco approvato un regolamento che vieta alla rai di mandare in onda trasmissioni d’intrattenimento giornalistico nei trenta giorni che precedono le elezioni regionali. Ovviamente questo decreto non vale per Mediaset che potrà continuare a trasmettere trasmissioni come ad esempio Matrix in cui i candidati di centro destra potranno parlare dei loro programmi elettorali senza dover rispondere a delle domande troppo “impertinenti”. Berlusconi si è cosi tolto di mezzo trasmissioni come Report,Annozero,Ballarò e Parla con me ,le uniche trasmissioni che cercano di dare al paese un informazione libera. L’Italia è entrata in una sorta di dittatura mediatica ,in cui “ci pisciano addosso e ci dicono che sta piovendo”. Danno al popolo l’illusione di essere libero,di poter prendere le proprie scelte,difatti la frase preferita del premier è “il nostro governo è stato votato d al popolo”. Tanto di cappello caro Silvio,occorre solo fare una piccola ma rilevante precisazione: anche Mussolini fu votato dal popolo!
Miriam Spiga
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