domenica 18 settembre 2011

Fondi Europei al Sud? Per ora sogniamoceli!

Sono ben 36 i milioni bloccati dall'Europa alla Calabria. La commissione competente del fondo sociale Europeo (Fse) si è rifiutata di erogare i finanziamenti perchè "il sistema di gestione e di controllo regionale non è ancora ritenuto completamente affidabile dai servizi di audit della Commissione". Johannes Hahn, il commissario europeo alle politiche regionali, in pratica, non si fida dell'Italia, e particolarmente del Sud. Infatti il blocco dei 36 milioni si aggiunge al congelamento di altri 72 milioni alla Campania e dei 12 alla Sardegna. Hahn è chiarissimo: "Per evitare il rischio di riduzione delle risorse comunitarie, la Calabria deve documentare a Bruxelles entro il 31 dicembre 2011 di aver realizzato investimenti per un ammontare pari a 472,747 milioni di euro, di cui il 50 per cento a carico del Fondo regionale”. I finanziamenti alle regioni derivano dalla decisione di sussidiare regioni che sono in ritardo di sviluppo, ossia con un PIL inferiore al 75% alla media europea. Ma chiaramente l'europa chiede affidabilità, esige giustamente una certificazione sul dove e come sono stati spesi i soldi. Il malcontento nelle amministrazioni regionali dilaga, perchè - a parer loro - tutto va per il meglio. In Sardegna L'assessore La Spisa (Pdl) dichiara che "si tratta di alcuni chiarimenti sui sistemi di controllo che sono già stati predisposti e sui quali la Regione Sardegna ha già interloquito positivamente con i competenti uffici della Commissione Europea. E' stata la stessa Regione a segnalare le incongruenze e fornire le precisazioni." Anche in Calabria "lo stato di avanzamento del programma operativo procede in maniera soddisfacente”. lo afferma Giuseppe Scopelliti (Pdl). E allora perchè preoccuparsi se tutto è in regola?
L'Europa pretende un chiarimento entro 2 mesi, visto che i pagamenti da versare alle regioni sono quelli relativi al periodo di programmazione 2007-2013, altrimenti i soldi verranno persi. Come sempre gli italiani si distinguono per l'inaffidabilità del governo e dei sistemi amministrativi. L'Europa si fa i conti in tasca ovviamente, e la trasparenza dev'essere un obbligo. Specialmente dopo il magna magna creatasi con la Iervolino in Campania. Se l'Europa chiede chiarimenti e noi abbiamo la possibilità di darglieli, perchè le Regioni si infervorano in questo modo?. Staremo a vedere come va a finire.

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